Come arredare un bagno shabby chic

Lo stile shabby chic si fa apprezzare dagli interior designer per la sua capacità di dare vita ad ambienti accoglienti e al tempo stesso caldi. Ecco perché vi si può fare affidamento quando si ha in mente di arredare il bagno: esso permette al padrone di casa di esprimere in modo efficace la propria personalità. Insomma, non ci sono solo il salotto, la cucina e le camere da letto: lo shabby chic si presta alla perfezione anche agli accessori bagno, soprattutto se in ceramica, e ai mobili in legno.

Mettendosi alla ricerca di accessori bagno online, è facile imbattersi in soluzioni che permettano di dare vita a un ambiente bagno raffinato e perfino romantico, per uno stile capace di evocare atmosfere che richiamano tempi lontani. Non si deve pensare, però, che lo shabby chic sia baroccheggiante o ricco di arzigogoli, anzi: la semplicità è una delle caratteristiche peculiari della sua eleganza, come si può notare sfogliando le riviste del settore, dove lo shabby chic sembra aver conquistato un ruolo di primo piano essendo diventato un vero e proprio must. Proprio una rivista (degli Stati Uniti), per altro, è stata la prima a ideare e a proporre l'espressione shabby chic, a indicare uno stile trasandato ma elegante in cui i segni del trascorrere del tempo non solo non vengono celati, ma sono perfino messi in risalto.

Il calore domestico, in continuo oscillare tra presente e passato, si colora anche di atmosfere vittoriane, a dimostrazione di come lo shabby chic, lungi dall'essere un semplice stile, costituisca, in realtà, una filosofia di vita a 360 gradi. I colori pastello non possono essere assenti in un bagno arredato secondo questa visione: è necessario tener presente, infatti, che lo shabby non va d'accordo con i toni troppo chiassosi, così come con le nuance eccessivamente forti. Via libera, invece, all'azzurro polveroso e al rosa pastello, ma anche al bianco gesso. Il verde menta e il grigio sono ulteriori peculiari dello stile in questione.

Uno dei protagonisti di un bagno shabby chic, come si è già accennato, non può che essere il legno, e in particolare il legno decapato: se è un po' ammaccato va ancora meglio, dal momento che le superfici rovinate – purché non si esageri da questo punto di vista – lasciano intravedere gli effetti degli anni trascorsi. Sotto il profilo del design, invece, non ci sono vincoli particolari da rispettare: si può spaziare da mobili ricchi di fregi e di intagli preziosi a soluzioni che presentano linee molto più essenziali. Volendo osare, invece, si può puntare sui mazzi di fiori, sulle candele, sul ferro battuto e sulle porcellane, tenendo presente che è soprattutto per mezzo degli accessori che lo stile shabby chic è in grado di raccontare sé stesso. Questo non vuol dire avvicinarsi alle atmosfere patinate: anzi, proprio per tenersene alla larga ci si può concentrare sull'acquisto di tessuti come il lino e il cotone, meglio ancora se impreziositi da fantasie il più possibile delicate e leggere, come quelle floreali. Al di là di quello che si può comprare su Internet o in negozio, poi, lo shabby invita a fare ricerche nei mercatini dell'antiquariato, dai rigattieri o semplicemente nella soffitta delle case dei nonni, con la certezza di trovare oggetti vecchi che, grazie alla metaforica patina del tempo che li ricopre, sono diventati più che unici.

Quali sono, dunque, le caratteristiche degli accessori per il bagno shabby chic? Per quel che riguarda le tonalità cromatiche, si ha a che fare con tinte che appaiono lievemente sbiadite, ma anche con colori scrostati; non mancano, poi, fessure di modesta entità, che si configurano come segni del tempo che passa.

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