Sostituzione porta blindata: come accedere al bonus sicurezza

Il bonus sicurezza è un incentivo che viene concesso a chi passa da una porta normale a una blindata: vediamo tutte le informazioni da conoscere per accedervi. Ne parliamo insieme alla ditta Moretti negozio di porte blindate a Udine

Se si è in procinto di sostituire una porta tradizionale con una porta blindata, vale la pena di sfruttare il cosiddetto bonus sicurezza, che assicura una detrazione pari al 50% del valore della spesa da affrontare. Chi intende accedere a questo bonus deve effettuare un bonifico per detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’articolo 16 del dpr 917 del 1986, indicando nella causale la data e il numero di fattura. Attenzione, però, perché la detrazione fiscale viene garantita anche a chi non esegue lavori di ristrutturazione: in questo caso, però, non si può beneficiare dello sconto in fattura non avendo titoli edilizi aperti.

Le procedure da seguire

Per il bonus sicurezza non c’è bisogno di inviare alcuna comunicazione ad ENEA, a differenza di quel che si deve fare nel caso in cui si voglia usufruire del cosiddetto ecobonus per risparmio energetico: anche questo, per altro, può essere richiesto e ottenuto quando si vuol sostituire una porta blindata. La detrazione fiscale non viene concessa a chi sceglie di installare in autonomia la porta blindata. Infatti per accedere alla detrazione non è sufficiente la certificazione della porta da parte del produttore, ma occorre anche la certificazione di posa in opera, in mancanza della quale lo sconto non è consentito. Il produttore deve fornire la certificazione per trasmittanza termica.

Come fare con l’ecobonus

Qualora si opti per l’ecobonus e non per il bonus sicurezza, come si è detto, è necessario predisporre la pratica ENEA e poi inoltrarla. Una volta effettuato l’accesso al sito ENEA ci si deve registrare inserendo un nome utente e una password, per poi fornire i dati anagrafici (e non solo) richiesti). A questo punto occorre digitale i valori indicati dal venditore: non solo il costo della porta blindata Iva inclusa, ma anche i valori di trasmittanza termica delle due porte: quella da sostituire e quella da installare. La procedura in verità non è così facile, anche perché vengono richiesti dei valori tecnici ben precisi. Quindi, piuttosto che correre il rischio di sbagliare a inserire le informazioni richieste, è meglio contattare un professionista, come per esempio un architetto, un geometra o un commercialista.

Bonus sicurezza: un esempio concreto

A questo punto non rimane altro che citare un esempio concreto per avere le idee ancora più chiare a proposito del meccanismo di funzionamento del bonus sicurezza. Ipotizziamo di voler comprare una porta blindata il cui prezzo è di 4mila euro, Iva esclusa. La detrazione fiscale, pari al 50%, è di 2mila euro, Iva esclusa. Quindi, per i successivi dieci anni, avremo uno sconto dalle imposte di 200 euro all’anno più Iva. Giova ricordare che il bonus sicurezza non pone vincoli dal punto di vista del valore di trasmittanza termica né per ciò che concerne i massimali al metro quadro, mentre con l’ecobonus questi vincoli ci sono.

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