Come arredare un home-office e lavorare da casa

Gli ultimi due anni, caratterizzati da periodici lockdown conseguenti all'emergenza sanitaria, hanno visto il nascere e lo svilupparsi in modo esponenziale (anche in Italia) di un nuovo metodo di lavoro: lo smart-working.

E con questo, anche dalla conseguente introduzione della home office, quale spazio per poter svolgere in modo produttivo la propria attività lavorativa direttamente all'interno della propria abitazione.

Com'è cambiata l'attività lavorativa negli ultimi anni?

Lo smart-working rappresenta una pratica soluzione che consente al lavoratore di svolgere il proprio lavoro anche al di fuori dell'ufficio, avendo a disposizione semplicemente un computer ed una connessione ad internet.

Da un recente studio svolto dall'Osservatorio del Politecnico di Milano risulta che sempre più aziende italiane (quasi il 60%) sarebbero disposte a modificare la propria struttura organizzativa al fine di agevolare la diffusione dello smart-working, comportando questo anche numerosi benefici per l'impresa stessa.

Le modalità con cui questa soluzione lavorativa verrà attuata dovranno essere decise con il proprio datore di lavoro, il quale metterà a disposizione del dipendente la strumentazione necessaria.

Grazie allo smart-working si è assistito ad uno stravolgimento del modo di concepire il lavoro: non solo l'attività lavorativa non viene più svolta dalla scrivania del proprio ufficio, ma i contatti tra i colleghi vengono sostituiti da messaggi di posta elettronica e le riunioni da videoconferenze.

Proprio a questo fine, infatti, anche la strumentazione lavorativa si è modificata ed ha visto l'aggiungersi di nuovi tools (come Google Suite, Skyper for Bussiness, Zoom, Trello, Slack, Teamviewer), utili proprio al fine di poter attuare il lavoro in smart.

Il lavoro da casa: l'home office

Seppur vero che lo smart-working potrebbe essere svolto ovunque – sempre che si abbiano a disposizione gli strumenti necessari – la casa risulta essere il luogo più comodo e più sfruttato dai lavoratori che utilizzano questo metodo di lavoro.

Riportando il concetto espresso dall'Organizzazione Mondiale del Lavoro, l'home office rappresenta la modalità lavorativa che si esercita presso la propria abitazione, quindi al di fuori della sede aziendale.

Prima dell'ultimo biennio si parlava di home office soltanto per poche categorie lavorative, come quelle delle comunicazioni e dell'informazione, ad oggi invece tale strumento è stato ampliato ad ogni ambito lavorativo, sicuramente a causa dell'emergenza sanitaria ma anche grazie alla maggiore connettività e possibilità di accesso.

Peraltro, dopo aver individuato i numerosi vantaggi che ne derivano, le imprese hanno iniziato a sfruttare maggiormente questo strumento. Basti pensare che, uno dei principali vantaggi derivanti dall'home office, è certamente l'aumento dell'efficienza e della produttività dei lavoratori.

È stato infatti dimostrato che il lavoro da casa riduce lo stress, comporta un aumento del tempo che le persone trascorrono con la propria famiglia e addirittura induce il lavoratore a seguire una dieta più equilibrata.

Ma vediamo nel dettaglio come organizzare al meglio il proprio spazio domestico. Comunque, se può interessarti, la costruzione di un ottimo ufficio passa anche attraverso la domotica e la smart home, qui il nostro articolo di approfondimento.

Come arredare una home-office

Tra le conseguenze dell'home office si è registrata la necessità di riorganizzare gli spazi all'interno della propria casa.

Il primo suggerimento che si vuole fornire, al fine di utilizzare al meglio lo spazio a disposizione, è quello di sfruttare la stanza della casa in cui è presente la luce naturale per la maggior parte del giorno. Ancora meglio se questa luce arriva lateralmente, in modo che non si abbia la luce frontalmente o posteriormente, con il rischio di riverberi sullo schermo del computer.

Un altro suggerimento è di studiare con attenzione i punti di luce artificiale, evitando le luci bianche o i colori eccessivamente saturi, al fine di non affaticare la vista.

Ulteriore consiglio è quello relativo alla seduta: la soluzione di utilizzare una sedia già presente in casa può essere solo temporanea, in quanto le sedute da ufficio nascono proprio al fine di tutelare la salute fisica di chi, per lavoro, dovrà stare seduto per molte ore.

Altrettanto importante, con la seduta, è il piano di lavoro, il quale dovrà avere delle dimensioni adeguate affinchè ci sia uno spazio sufficiente a lavorare in modo organizzato. Si consiglia come dimensione di riferimento un tavolo che sia almeno 90×50 cm.

Un'attenzione particolare alle prese, in quanto, prerogativa dell'home office, è l'utilizzo di almeno un dispositivo elettronico. La finalità, quindi, è di cercare di evitare un accumulo di cavi sotto o sopra la scrivania.

Altro suggerimento: l'ordine. Non sottovalutare l'importanza di uno spazio ordinato. A questo fine si consiglia l'utilizzo di semplici contenitori e cassetti che permettano di garantire un ordine pratico e mentale.

Infine, ricordatevi di mantenere una giusta temperatura all'interno dell'abitazione. Gli esperti dicono che la temperatura ideale per l'home office sia di 21 gradi.

È arrivato, quindi, il momento di rivoluzionare la vostra abitazione per poter essere produttivi in casa tanto quanto all'interno del vostro ufficio.

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