Manutenzione ordinaria e straordinaria di ascensori in condominio: cosa sapere

All’interno di un condominio sono tante le voci delle quali spesso si compone un’assemblea e sulle quali è necessario prendere delle decisioni votate, nella maggior parte dei casi, dai 2/3 dei condomini affinché possano essere attuate. Uno dei discorsi che spesso viene affrontato in questo contesto è sicuramente quello legato agli ascensori, alla divisione delle spese di manutenzione, al suo utilizzo e ad altri aspetti che possono essere stabiliti con una certa libertà dal regolamento interno condominiale.

Proprio riguardo la manutenzione, spesso si hanno le idee confuse su quali siano le sue tipologie e con quale cadenza debba essere svolta per essere in regola con gli adempimenti previsti per legge ma soprattutto per garantire il massimo comfort ed un’adeguata sicurezza a chi lo utilizza quotidianamente.

Partiamo da una doverosa premessa: come stabilito dalla legge, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria necessari per l’impianto presente all’interno di un condominio devono essere svolti da ditte specializzate o professionisti che abbiano ottenuto una specifica abilitazione. All’interno di un’assemblea condominiale è possibile discutere, ad esempio, della scelta della ditta migliore per queste operazioni, magari confrontando offerte e valutando la competenza di questi professionisti con un sopralluogo.

Chi è alla ricerca di una ditta specializzata, non avrà che l’imbarazzo della scelta. Tutte le maggiori città sono infatti organizzate in modo da garantire la presenza sul territorio di una o più aziende che si occupano di installazioni e manutenzioni periodiche. Chi è alla ricerca di specialisti per la manutenzione ascensori a Parma, ad esempio, avrà modo di richiedere più preventivi ed ottenere risposte in tempi rapidi con tariffe vantaggiose.

Ma torniamo alla distinzione tra le diverse tipologie di manutenzione prevista per gli ascensori. Il primo tipo, cosiddetto ordinario, altro non è che un controllo periodico atto a verificare che tutte le componenti dell’impianto siano correttamente funzionanti. In alcuni casi potrebbe essere necessario riparare dei piccoli guasti notati solo nel momento del controllo oppure oliare i meccanismi che ne hanno bisogno. Tutte queste attività rientrano in una routine che è necessario osservare con scrupolosità per evitare problemi più seri all’impianto e all’incolumità delle persone.

La manutenzione straordinaria è invece molto diversa. Rientra in questa dicitura, ad esempio, anche l’installazione di un nuovo impianto di mobilità verticale nel palazzo, assolutamente necessario se si tratta di un nuovo edificio o comunque richiedibile in uno più vecchio qualora i condomini fossero d’accordo. In caso di ascensore già presente nella struttura, la manutenzione straordinaria sarà invece un intervento tempestivo reso necessario da guasti per i quali bisognerà riparare o sostituire una o più componenti dell’impianto. In questi casi il proprietario dell’edificio o comunque l’amministratore non potranno assolutamente esimersi dal richiedere l’intervento della ditta specializzata né tantomeno tentare di risolvere da sé o far intervenire altri professionisti come elettricisti o fabbri. Da contratto è quindi obbligatorio rivolgersi alla ditta che si occupa della manutenzione ordinaria dell’ascensore ma è data possibilità al proprietario, qualora i lavori fossero ingenti, di scegliere un’azienda diversa. In questo caso, come previsto dalla legge, la ditta che fino a quel momento si era occupata della normale manutenzione dell’impianto dovrà poi verificare la corretta esecuzione dei lavori svolti da terzi.

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